La vendetta di Laura

Avevo trovato, sistemando la collezione di cassette video di Laura, la prova filmata di una sua avventura erotica al di fuori del precedente matrimonio. Un incontro molto piacevole per lei.

 

Al suo ritorno notando che ho quasi terminato il lavoro mi lancia uno sguardo malizioso e mi chiede:

– Sono curiosa di sapere come hai classificato quelle cassette senza etichetta

E’ chiaro a quale cassetta si riferisce quindi con naturalezza le rispondo:

– Ricordi del passato-

-Si… mi piace- dice lei – immagino che lo avrai visto tutto e ti sarai posto delle domande…. In ogni caso come mi trovi ora, voglio dire in quel filmato ero molto più giovane…. Sono ancora attraente?-

Laura è incredibile, riesce sempre a portare il discorso dove vuole lei, evitando abilmente ogni possibile domanda imbarazzante e a pormi nella condizione di dover rispondere a delle domande imbarazzanti.

– Sei sempre magnifica!- le rispondo con sguardo sognante.

Lei allora si siede sul divano e dopo aver acceso una sigaretta mi dice:

– Tu sai che ho iniziato quella relazione dopo che avevo scoperto che il mio ex marito aveva una storia con quella sua collega. Be! Il filmato si riferisce a quel periodo, non sapevo che mi stesse riprendendo… però quando lo rivedo sono contenta che lo abbia fatto.- Aspira una boccata di fumo e continua  – Non è l’unico, il filmato voglio dire. Proprio all’inizio di quella relazione provavo un forte risentimento verso il mio ex marito, volevo dimostrargli che io potevo essere più sensuale ed eccitante di qualsiasi altra donna lui potesse trovare. Volevo che avesse ben chiaro cosa si stava perdendo… volevo vendicarmi! Allora mi sono fatta filmare dal mio amante mentre facevamo un sesso sfrenato, mentre gli davo tutta me stessa… mentre scopavo come non ho mai scopato con lui. A pensarci bene sarebbe stato molto più efficace quello che hai appena trovato e visto.
Comunque mi sono divertita molto a girarlo, mi eccitava sapere che tutto quello che facevo era registrato e quindi poteva essere rivisto in seguito.  Mi sentivo un’attrice di porno e questo mi spingeva ad essere un'altra donna, senza inibizioni, molto più porca, mi muovevo con la precisa intenzione d’essere provocante, assumevo delle espressioni d’estremo piacere quando ero inquadrata sul viso e dicevo delle cose che non avevo mai detto al mio uomo. Volevo dare il meglio di me… Anche se penso che il meglio lo do quando sono naturale.  In ogni caso devo dire grazie a quell’occasione se ho vinto quelle inibizioni che mi erano rimaste e che il mio ex marito non mi aveva mai aiutato a superare… anzi…! Però quel filmato non lo ha mai avuto, ho preferito non farglielo avere…mi sembrava troppo… …guarda!-

Si alza e dal fondo delle video cassette che non avevo ancora classificato tira fuori un nastro,  lo infila nel lettore, quindi ritorna sul divano invitandomi a sedere vicino a lei.

La scena si apre con un primo piano di Laura, lo sfondo è sfocato,  i lunghi capelli biondi le cadono sugli occhi e un leggero strato di sudore le imperla il viso.
Ha lo sguardo fisso nella telecamera, di sfida, mentre il suo viso sussulta leggermente.  China in avanti la testa lasciando che i capelli ricadano sul volto,  poi di colpo reclina il capo all’indietro facendo descrivere un arco ai capelli, ha gli occhi sbarrati e dalle bocca socchiusa esce un gemito di piacere.  Si vede solo il lungo collo teso ed il mento che ondeggiano, salgono e scendono lentamente,  nell’inquadratura mentre lei continua a gemere e ad ansimare.  Ritorna a guardare diritto nell’obiettivo con una espressione di piacere indescrivibile,  poi all’improvviso si fa seria e sempre continuando ad ondeggiare dice:

–  Ciao, mi riconosci, te lo chiedo perché non mi hai mai vista così… lo sai cosa sto facendo?…  Dai prova ad immaginare… usa la fantasia… sto scopando…. Siiii! Vedi ?

La telecamera scende dal viso verso il seno che sobbalza seguendo un ritmo lento ma a scatti violenti, scende ancora e si nota il ventre di Laura che sale e scende con i muscoli contratti poi inquadra la vulva dilatata che sta accogliendo dentro di se il sesso di un uomo gonfio di piacere.  L’immagine si sofferma a lungo su quel particolare, lei sale sino a farlo uscire quasi completamente lasciando sul pene una pellicola lucida di umori, poi scende velocemente,  con forza,  per farlo entrare sino in fondo,  e le gambe che si aprono al limite per aderire completamente al corpo dell’uomo.  Quindi muove il bacino avanti e indietro imprimendo,  al contempo,  un moto rotatorio.  Nell’audio si sentono dei gemiti e i suoi gridolini di piacere. Poco dopo unisce il movimento ondulatorio a una cavalcata selvaggia, sale e scende veloce scorrendo tutta la lunghezza del pene che ha dentro,  pare impossibile che non le sfugga,  ma lei si muove abilmente. Ansima e geme sempre più forte,  parla all’uomo sotto di lei,  gli dice che sta godendo,  che la fa impazzire, lo prega di resistere e loda il suo membro che la sta aprendo.  

  • Mi piace il tuo cazzo, lo sento! – afferma lei con voce orgasmica – Mi piace come mi apri!

Urla di piacere,  e aumenta il ritmo della cavalcata sino a quando la sua voce si calma e si sentono solo leggeri ansimi.  Quindi scende per accoglierlo completamente dentro.  Il bacino è coperto di sudore e si muove sotto l’effetto del suo respiro.  I movimenti si fanno lenti ed intensi, spinge in avanti il bacino poi lo riporta indietro mentre contrae forte la muscolatura bassa mentre si strofina contro di lui.

–  Sto per venire! – dice la sua voce con un tono che evidenzia il piacere

–  Sto per venire! – ripete.

La ripresa mostra il pube che si solleva di poco liberando parte del membro per poi ripiombare giù e chiudersi intorno a lui.

– Guarda come godo! – dice

La telecamera sale verso il viso mostrando i particolari del suo corpo.
Si notano le labbra semiaperte ed il respiro affannato, ha gli occhi chiusi in un espressione concentrata ma continua a muoversi. Improvvisamente guarda verso la telecamera, ha gli occhi lucidi e le pupille completamente dilatate, attende un istante e sussurra:

– Godo… mi fa impazzire… lo sento nascere… lentamente… – il suo sguardo è quasi allucinato, un delirio di piacere – Ohhh… eccolo! Guardami!

Reclina il capo all'indietro e urla con quanto fiato le rimane.  La telecamera allarga l'inquadratura e riprende il suo corpo inarcato che tenta di muoversi sull'uomo che ha sotto senza regola apparente.  Sale e scende sempre più veloce,  come prima ma ora è chiaro che sta godendo di un orgasmo molto intenso.  Continua in quel modo per un tempo indefinibile poi si lascia cadere giù e si adagia all'uomo seduto dietro di lei.

La scena si chiude così.  Guardo Laura seduta al mio fianco,  lei mi restituisce lo sguardo e noto che le sue pupille sono leggermente dilatate e le sue labbra sono più rosee.  Mi indica il televisore, il filmato continua.

Ora nel filmato, Laura, e inquadrata a mezzobusto di lato. Si volta verso la telecamera e dice:

–  Non ho mai goduto così… Gli ho fatto di tutto eppure lui ha resistito sino in fondo dandomi sempre di più. Finalmente ho potuto muovermi come ho sempre voluto senza preoccuparmi che lui venisse subito… Ma ora tocca a me farlo godere… osserva! Tu conosci l'effetto della mia bocca…  allora guardami!

Poi rivolta allo sconosciuto, con voce dolce dice:

– Vieni qui….dammelo!-

Lui si avvicina, si capisce che lei è in ginocchio.  Laura prende il membro in mano e se lo passa delicatamente sul seno.  Lo appoggia nel mezzo mentre con le mani spinge il seno ad avvolgerlo.  Inclina la faccia verso la cappella e con calma esasperante la lecca.
L’uomo si muove come se le stesse scopando il seno quando lei lo prende in mano e se lo avvicina alle labbra.  Lo ingoia,  succhiando,  sino in fondo.  Lo fa uscire e con la lingua lo scorre tutto, una mano strige i testicoli e l’uomo torna a muoversi.  Lei, allora,  lo riprende in bocca.  Dal movimento delle sue guance si intuisce il lavoro della sua lingua all’interno.  Lui muove il bacino scopandole la bocca mentre lei mugola di piacere.  La scena continua così sino a quando lei intuisce che lui sta per venire.  Si ferma, e guarda in alto verso lo sconosciuto,  ha gli occhi ispirati e si capisce che ha avuto una nuova idea. Si volta verso la telecamera e dice:

– No.  Non lo voglio in bocca il suo seme… Prova ad immaginare dove lo voglio… dai è facile… dove da te non l’ho mai voluto.- Si chiude l’immagine

Mi volto verso Laura con una occhiata interrogativa e noto che nel frattempo cambiando posizione sul divano la sua gonna è salita. Si è tolta la giacca e i suoi capezzoli turgidi si notano sulla camicia nonostante il reggiseno.

-Non ti distrarre-  mi dice – ora arriva il finale!-

Il filmato continua riprendendo in primo piano il membro eretto dell’uomo.  E’ lei a filmare.  Credo che sia seduta su di un divano. L’uomo si inginocchia e l’inquadratura scende seguendo il suo membro.  Si vedono, ora, le gambe di Laura mentre lui si avvicina.  Senza perdere l’inquadratura si vede il pene che punta la vagina.  Il glande struscia sulle labbra lucide e le separa lentamente ed inizia ad avanzare nel corpo di Laura, quando la penetra completamente l’immagine ha un sussulto e si sente un “ Haaa!” di Laura, un gemito che indica soddisfazione più che piacere. Lui la prende con passione mentre lei dice:

– Hai capito dove lo voglio?-

Lui ormai e all’apice. Si muove lento come per trattenersi.  Come evidentemente si erano messi d’accordo precedentemente,  lui esce un attimo da lei. L’immagine stretta sul membro e sulla vagina in attesa, mostra i primi schizzi di seme quando lui lo rimette dentro e da ancora qualche colpo mentre lei ansima dicendo:

– Si riempimi, riempimi ancora!

Mentre l’immagine resta ferma sull’unione dei due corpi la voce di Laura parla al destinatario della cassetta:

– Hai visto… non puoi neanche immaginare cosa facciamo anche senza telecamera.  Questa scopata l’ho fatta per te, per farti vedere quello che ti perdi, quello che avevi ma non capivi… non mi hai mai riempita così…-

La telecamera passa di mano senza essere spenta,  brevi istanti di immagini confuse e poi si mette a fuoco sulla vagina tra le gambe completamente divaricate e riprende un rivolo di seme denso che cola lento verso il basso.  La mano di Laura scende e divarica le labbra, spinge un dito nella fessura e lo ritira favorendo l'uscita di altro seme.  Si sente il suo respiro e poco prima di chiudere una sua frase sussurrata all'uomo:

– Ne voglio ancora! –

Laura manda in riavvolgimento il nastro mentre mi chiede un parere.
Penso "sei una grandissima zoccola, mi piaci" ma le dico che quel video è davvero stupendo e che lei è bellissima.

Lei in realtà non mi sta ascoltando.  La vista di quel filmato l’ha chiaramente eccitata e ha eccitato anche me.  Laura si volta verso di me e attacca le sue labbra alla mia bocca e con forza mi insinua la lingua dentro. Contemporaneamente si mette a cavallo su di me e strofina il pube sulla mia zona genitale.  Non posso nascondere la mia erezione.  Le sue mani scendono a slacciarmi i jeans mentre io dopo aver infilato le mani sotto la sua gonna le stringo le natiche guidando il suo movimento.
Le sollevo la gonna fino in vita, mentre lei ha già preso in mano il mio membro.  Senza smettere di baciarla le scosto quanto basta gli slip. Lei allora si solleva un po’ e guida dentro di se il mio pene. La penetro senza difficoltà tanto è dilatata dall’eccitazione.

Lei ora si muove come nel filmato, per facilitarla scivolo leggermente in avanti e lei mi ringrazia allargando ancora di più le gambe accogliendolo tutto dentro di se.
E’ talmente aperta che quasi non sento niente, meglio questo mi facilita il compito. Con una mano le stringo forte una natica, come piace a lei, mentre con l’altra le stimolo quello che riesco a raggiungere della vagina. Poco dopo stacca la sua bocca dalla mia, appoggia le mani sulle mie spalle e attacca un ritmo più veloce cavalcandomi con una foga tale che fatico a seguire la sua vagina con la mia mano. Quando mi accorgo che sta per venire porto tutte e due le mani sulla sua vita in modo da poterla trattenere mentre si sta lasciando andare all’indietro. Quando viene la traggo verso di me penetrandola a fondo e accompagno le sue contrazioni di piacere con delle lievi spinte che quella posizione mi consente. Al termine lei si alza e si dirige verso il bagno. Preoccupato le dico:

– Hei … mi lasci qui così, in questo stato?-

– Un’attimo, mi sento un po’ legata vestita così…torno subito…tu resta in quello stato mi raccomando- mi dice lanciandomi un’occhiata maliziosa.

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