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racconti erotici di Rupescissa

racconti erotici : Vendimi ancora!
Posted by Rupescissa on 2012/7/29 21:36:55 (20700 reads)

Prende il mio sesso tra le mani e lo cinge accarezzandolo dolcemente.
- Sai, mi piace essere sempre pronta! – confessa.


Click to see original Image in a new windowLaura si avvicina a me camminando lenta e poggiando solo la punta del piede a terra simulando quell’andatura estremamente sexy che ha quando indossa le sue scarpe dal tacco altissimo.
È appena rientrata dalla sua corsa e indossa quei pantaloncini e la canotta tanto aderenti da non lasciare molto spazio alla fantasia. Un’ampia macchia scura sul petto indica quanto abbia spremuto il suo corpo. I capelli, raccolti in una coda, e aderiscono al collo e continua a bere piccoli sorsi regolari dalla sua bottiglia d’acqua, eppure emana una sensualità dirompente.
- Ti va di rimettermi all’asta? – Domanda, improvvisamente, lei mentre si accomoda dinanzi a me.
- Prego! - Domando colto alla sprovvista.
- Ti va di vendermi ancora? – Insiste abbassando il tono di voce in modo sensuale.
La osservo meglio e lascio scorrere gli occhi sul suo corpo. Un’analisi che avrei dovuto fare prima, appena entrata. I capezzoli spingono turgidi sul tessuto della canotta e tra le gambe, ora leggermente divaricate, i pantaloncini sono più scuri sul pube e non è sudore.
- Cos’è che ti ha fatto eccitare così? – le domando.
- Non cambiare discorso! Quando corro penso, ricordo… sogno!
- Tutto qui?
- Sì, solo questo! – risponde lei con un sorriso. – Allora, ti va di vendermi?
Il suo sguardo lucido e attento, quegli occhi che esprimono determinazione e speranza, malizia e consapevolezza, mi fa capire che non sta scherzando.
- … e quale piacere provi nello scopare per soldi?
Le domando avvicinandomi a lei tanto da poggiarle la mano destra sulla pelle della coscia.
- Mi eccita pensare che qualcuno sia disposto a pagare per questo corpo.
Mentre bisbiglia queste parole, divarica ancora un po’ le gambe e la mia mano accoglie l’invito scivolando verso il pube.
- A pagare per questa? – le domando sfiorando con le dita il calore della sua vulva che percepisco attraverso i pantaloncini.
- Per questa… - ammette lei spingendo avanti il corpo – Per la mia bocca… - sussurra a occhi chiusi – Per come so muovermi ! – afferma mentre spinge verso il basso il pube bloccando la mia mano sotto di lei.
Sono eccitato, così come lo è lei.
- Denaro in cambio di piacere… Denaro in cambio del tuo corpo… Lo sai cosa sei?
- … puttana! – sussurra lei spalancando gli occhi senza smettere di strusciare il pube contro la mia mano sotto di lei.
- Perché dovrei farlo? – le domando cercando di mostrare una razionale indifferenza che non provo affatto.
- Perché ti eccita da morire guardarmi scopare con altri. – risponde lei senza esitazione.
Non le rispondo ma cerco di sollevare il dito della mano premuta sotto il suo pube quasi a volerla penetrare attraverso i pantaloncini. Lei sorride e freme soddisfatta.
- Secondo te cosa ho addosso? – domanda maliziosa.
Non attende la mia risposta, cattura il mio viso tra le mani e mi bacia. Quindi mi spinge verso lo schienale del divano e si alza dalla poltroncina. Infila le mani sul bordo superiore dei pantaloncini e se li sfila. Non ha altro sotto.
Sorridente si porta a cavallo delle mie ginocchia ed armeggia con la chiusura dei miei calzoni, libera il mio membro eccitato e poi si solleva per abbassarmi un po’ i calzoni aiutato da me.
- È duro! – osserva – Cosa ti eccita? I miei discorsi o il fatto che esco seminuda a correre?
Prende il mio sesso tra le mani e lo cinge accarezzandolo dolcemente.
- Sai, mi piace essere sempre pronta! – confessa.
Senza lasciarmi il tempo di parlare solleva il corpo e avanza verso il mio bacino, cerco di sistemarmi meglio sotto di lei ma se lo sta già guidando dentro.
Laura cala lentamente accogliendomi nel ventre, è eccitata e leggermente dilatata.
- Hai voglia! – le faccio notare.
- Sempre! – risponde lei calando sino a prenderlo tutto dentro.
Afferro i glutei e lo accompagno nei suoi lenti movimenti. Lei è concentrata su ciò che sente, struscia il pube sulla mia pelle e si contrae intorno al mio membro dentro il ventre. Sospira ed avvicina sempre più il seno al mio viso, la tentazione di levarle quella canotta è forte ma voglio stare al gioco, in questo amplesso lei vuole dimostrarmi che cerca solo sesso ed un tipo preciso di sesso.
Si sta bagnando sempre di più e dilatando, è sempre più vicina all’orgasmo. Sa come muoversi quando vuole godere, se non la distraggo in qualche modo, so che tra pochi istanti la vedrò inarcarsi e gemere di piacere con il viso rivolto al soffitto e distorto da un’espressione di puro godimento.
Perché fermarla? Prolungare questo amplesso nato unicamente con lo scopo di un piacere immediato, senza sentimento, senza preliminari. La lascio guidare.
Laura ha un fremito, spalanca gli occhi e mi sussurra: “vengo!”.
Punta le mani sul mio petto ed inarca la schiena mentre si spinge più giù possibile e gode.
Un orgasmo veloce, intenso ma breve. Lei segue gli spasmi di piacere contraendo con forza il bacino e gode.
- Mi vendi? – domanda appena riprende il controllo con la voce roca per il piacere.
Mi pone questa domanda muovendosi su di me. Ora sale e scende lentamente facendo scorrere il mio sesso dentro di sé.
- Quando vuoi tu… a chi vuoi tu! – la sua voce è forse più efficace del corpo, mi sta portando al limite.
- Lenta… più lenta! – la prego, voglio prolungare quel momento magico che precede il mio piacere.
- Così? – domanda lei sorridendo maliziosa mentre cala lentissima e contratta sul mio sesso.
Laura è irresistibile, sa come far godere un uomo e se decide di farti venire non puoi resisterle.
Spingo in alto il bacino e mi lascio prendere dall’orgasmo. Lei mi accoglie dentro e si lascia riempire immobile.
- Rimani dentro! – mi prega.
Sazio di lei mi adagio sul divano, lei sempre su di me spinge il pube in modo da tenermi dentro. Sento il pene perdere consistenza dentro di lei, sento le sue contrazioni interne, il mio seme che bagna entrambi.
Lei continua a fissarmi senza parlare, attende che si regolarizzi il respiro poi mi bacia sulle labbra e si solleva dolcemente. Con un sorriso recupera i suoi pantaloncini ed esce dalla stanza.
Ammiro come si muove, mentre si allontana, ondeggiando sensualmente i fianchi. Il veloce amplesso le ha procurato un orgasmo, ma non può aver saziato il desiderio nato dalla sua fantasia di divenire merce destinata al sesso. M’interrogo sulla genesi di questo sogno ma l’acqua che scorre nella doccia mi riporta al pensiero del suo corpo nudo, delle mani che scivolano sulla pelle insaponata, l’acqua che scivola sulle sue curve.
No, non è affatto difficile soddisfarla in questo capriccio. Una come lei si vende facilmente.
Lei non vuole semplicemente darsi per soldi, non è interessata a mettersi in strada per farsi pagare un pompino dal primo che passa. Lei vuole essere contesa, desidera sentirsi oggetto di disputa. Credo che non sia il denaro ciò che vuole, non si ecciterà in base alla cifra raggiunta, ma in base a quanto avranno lottato per averla. Lottato a suon di denaro. Sì vuole sentire al centro dell’interesse, vuole ricreare in pochi istanti tutto il rituale di conquista delle sue grazie ed il modo più veloce per ottenerlo è basato sul denaro.
La soluzione è già stata scritta nella nostra storia, sappiamo dove andare a cercare uomini disposti a pagarla in un ambiente discreto e dove nessuno si pone domande.
Ma perché ripetersi?
Perché analizzare le frasi non dette per realizzare esattamente la sua fantasia?

Il giorno seguente, un giorno festivo, in tarda mattinata siamo in viaggio verso il centro benessere che un nostro conoscente ha aperto da poco in una piacevole località montana non troppo distante. Le ho proposto una giornata di relax e lei ha accettato pur sapendo che non amo particolarmente questo genere di non attività. L’ha recepito come un regalo da parte mia.
In viaggio è allegra, sorridente, e non torna più sull’argomento “vendita”. Forse attende paziente oppure l’amplesso di ieri l’ha saziata più di quanto pensassi. Ogni tanto le lancio un’occhiata apparentemente casuale e lo osservo nel suo vestitino estivo del tutto normale se non fosse indossato da lei. Per quanto possa essere lunga la gonna riesce sempre a farla salire sino a scoprire le cosce ed il seno nudo preme sul tessuto. Lei parla, di tanti argomenti dei quali non ricordo il senso o lo scopo. Parla e si pregusta i massaggi, la sauna, la piscina, la cena…
Al nostro arrivo dopo i saluti di rito Laura annuncia il desiderio d’iniziare il suo ciclo di massaggi.
- Ok, vado a cambiarmi. Intanto preparami una saletta. – dice al nostro amico gestore.
- No… - la fermo poggiandole una mano sulla spalla – Non credo tu abbia compreso il senso di questa visita… sei tu che fai i massaggi! – Affermo con tono di voce del tutto normale.
- Io massaggiatrice? – domanda lei con un sorriso sempre più pronunciato.
- Sì! – rispondiamo all’unisono io e il nostro amico.
- Ovviamente sarai retribuita per questo… - aggiunge lui.
Laura, mi lancia le braccia al collo e ridacchiando mi bacia sul collo.
- È per questo che mi hai portata qui?
- È ciò che tu mi hai chiesto ieri, ricordi?
Lei si distacca, mi lancia un’occhiata intensa, poi si rivolge a lui domandandogli dov’è la nostra camera.
- Una doccia, mi cambio e arrivo. Di al cliente di prepararsi… - sussurra al gestore.
- … è straordinaria! – mormora lui quando lei si è allontanata.
- Sì, lo è! – confermo – Hai già preparato tutto? – gli domando.
- Come mi hai chiesto ieri sera… è tutto pronto… Senti… - Tentenna lui – Che ne pensi se… ci vado io? – domanda.
- Sai cosa ti ho proposto, chi ci sia lì a me va bene. Piuttosto cosa mi proponi?
- Ho chi fa per te! – Afferma lui chiaramente sollevato.
- Ok, aspetto che scenda poi vado a farmi una doccia e… dove vado poi? – domando.
- Ci penserà lei a te! – conferma con un sorriso.
Mi volto e vedo arrivare la sua compagna, una donna che davvero ha nulla da invidiare a Laura. Più alta di lei, molto bella e sensuale. Bellissimi capelli e due occhi che non ti lasciano scampo. L’avevo già vista in sua compagnia nei locali che frequentiamo e notata.
- Sarà la tua guida nel nostro centro. – mi dice presentandomela.

Vengo guidato da lei in giro per la struttura, un ex albergo dismesso e completamente trasformato da loro due. Questa donna emana una dolcezza disarmante unita ad una innocente sensualità. Mi piace!
Vengo guidato sino ad una piscina coperta di modeste dimensioni intorno alla quale si aprivano quattro salette con relativo lettino da massaggio.
- Bello vero? – domanda lei sorridente.
- Davvero bello! Bravi avete trasformato questo posto completamente.
- Qui una piccola piscina, quella grande è all’aperto, e lì le salette da massaggio. Le saune sono di sotto ed anche la palestra e… su le camere! – continua lei – Vieni, qui ci sono gli spogliatoi. Puoi farti una doccia e troverai degli accappatoi… non ti serve altro!
Quando torno verso la piscina la trovo seduta verso il bordo con l’acqua che le arriva sotto al meraviglioso seno. Due bicchieri e una bottiglia di vino sul bordo e lei mi attendono.
- Vieni! L’acqua è calda! – sussurra lei.
Mi levo l’accappatoio ed entro in acqua, vicino a lei e accetto il bicchiere che mi offre con un sorriso malizioso, quindi con lo sguardo m’indica una delle salette, proprio dinanzi a noi dove un uomo è disteso sul lettino in attesa.
In quel momento Laura entra e percorre il bordo della piscina apparentemente senza notarci, si dirige consapevole verso la saletta. Indossa un top molto corto e aderente e dei pantaloncini altrettanto sottili da divenire una seconda pelle. Tanto aderenti che mostrano ogni parte del suo corpo come se non avesse nulla addosso.
- Ti piace la nostra divisa? – domanda lei maliziosa.
- Una tua idea immagino… - domando mentre porto il bicchiere alle labbra.
- Guarda! – sussurra lei.
Laura si avvicina all’uomo e scosta lentamente l’asciugamano che lo copriva. Ora capisco perché la ragazza sussurrava, la forma di quelle salette e la volta della piscina amplificano i suoni, sento chiaramente cosa Laura dice all’uomo.
- Che tipo di massaggio vuoi? – domanda lei.
- Completo! – risponde lui. – Il massaggio che vengo a cercare qui. – nell’affermarlo si volta e fissa Laura. – Sei molto bella, ci sai anche fare?
- Resterai soddisfatto! – afferma lei sicura.
Laura rimuove il lenzuolo che ancora copriva il bacino dell’uomo ed osserva attentamente i suoi genitali.
- Hai qualche desiderio particolare, qualche richiesta? – domanda lei maliziosa
Non gli concede il tempo di rispondere, con un gesto rapido si sfila il top, quindi prende un po’ di olio da massaggi e se lo spalma sul seno lentamente dinanzi ai suoi occhi. Quindi gli volge le spalle e porta le mani sul pene che già dimostra interesse per lei. Lo prende tra le mani e lo massaggia dolcemente portandolo sempre più in erezione, soddisfatta si china e poggia il seno sull’asta strofinandosi. In questo modo avvicina i fianchi e il sedere alle mani dell’uomo che inizia ad accarezzarla, a palparla. Quando lui afferra con forza un gluteo la sento gemere e noto come preme con più forza il seno sul pene.
- Ti piace? – domanda lei.
Lui non risponde ma le infila la mano tra le cosce spingendola verso l’alto, a contatto del pube. Lei divarica leggermente le gambe e sospira.
- Non ancora… - lo sfida maliziosa.
Si allontana da lui e si gira, lo fissa e lentamente abbassa il viso verso l’asta del pene completamente eretto, lo tiene in mano scorrendone la lunghezza lubrificata dall’olio. Abbassa il viso con una lentezza esasperante e sorridendo, sino a portare le labbra a contatto del glande.
- Hai un bel cazzo! Mi piace! – afferma lei baciandolo delicatamente.
L’uomo sussulta e sospira. Laura sorride ed inizia a leccarlo lentamente.
- Vai subito al sodo tu, non perdi tempo! – rantola lui.
- Mi piace mostrare subito cosa sono! – ammette lei.
- Succhia! – la prega lui.
Laura dischiude le labbra e le poggia sulla cappella, quindi abbassa il viso ingoiandolo mentre ne segue la forma con le labbra. Quando l’ha dento le guance s’incavano ritmicamente, poi risale lasciandolo uscire tutto. Lo lecca per tutta la lunghezza e si sofferma sull’apice, quindi lo riprende in bocca.
- Come va? – domanda lei in un attimo di pausa.
- Sei bravissima!
- Grazie! – risponde mentre scende a riprenderlo in bocca.
- Vacci piano! – la prega lui – mi fai venire così!
La risposta di Laura è una veloce sequenza d’ingoi ancora più appassionati. Appena lo sente fremere si ferma, stringe con forza il pene tra le mani e gli domanda.
- Non vuoi godere? Sei qui per questo!
- Non così, non ancora… Voglio tutto di te. – rantola lui mentre trattiene l’orgasmo.
Laura lascia andare delicatamente il pene e s’avvicina al viso dell’uomo e si ferma a gambe divaricate e la schiena eretta, slaccia l’elastico dei pantaloncini e gli abbassa sin quasi al pube con i due pollici infilati nel bordo.
- Vuoi scoparmi? – domanda seria fissandolo negli occhi.
- Sì!
- Non so se…
A questo punto interviene la ragazza al mio fianco, mi ero quasi scordato di lei rapito da come si muoveva Laura nella stanzetta.
- Lo ha cotto… si sta dimenticando la parte! – sussurra.
- Quale parte?
- Deve offrirle dei soldi, contrattare la prestazione, conosce il gioco! – mi dice lei.
- E il tuo gioco quale è? – le domando mentre porto la mano sul suo ventre sott’acqua.
- … lo scoprirai! – mormora maliziosa mentre mi sfiora il pene eccitato da Laura. – Guarda! – aggiunge.
La mia attenzione torna alla stanzetta.
Lui gli sta chiedendo gli “extra”.
- Cosa vuoi per darmela? – domanda lui con voce ferma ora che ha ritrovato il controllo.
- Fai un’offerta!
Laura si sfila i pantaloncini e, completamente nuda ora, si avvicina quel tanto che basta a consentire alla sua mano di sfiorarle la vulva. Lui la sfiora, fa scorrere un dito sul ventre, sulla pancia di Laura, prima di tornare sulle labbra della vagina e separarle.
Laura divarica le gambe e si avvicina ancora offrendosi a quella mano. Lui gioca con le labbra aperte, sfiora il buchino e lentamente le spinge un dito dentro facendola gemere.
- Sei molto sensibile… - osserva lui. – Facciamo così: se ti faccio urlare di piacere non ti do nulla, se non ti faccio godere mi chiederai cosa vuoi. Ti va?
- Scommetti sulle tue capacità? – domanda lei maliziosa.
- No, non scommetto mai. Vado sul sicuro, so che ti farò urlare di piacere.
- Sei molto sicuro di te! – osserva lei mentre con la mano mena veloce il sesso di lui. – E se ti faccio esplodere prima? – domanda maliziosa.
- Ti perdi tutto il divertimento. – geme lui.
Laura si ferma. Allontana la mano dal pene e avvicina il viso a quello dell’uomo con le labbra a pochi centimetri dalle sue.
- Il mio piacere fa parte del prezzo. Se godo ti farò impazzire di piacere, se godo perdo il controllo e faccio tutto ciò che tu mi chiedi… ti conviene farmi godere!
- Tutto? – domanda lui sempre più eccitato.
- … tutto! – conferma lei.
- Avvicinati! – ordina lui.
Laura si porta ancora più vicina al viso dell’uomo e divarica le gambe come lui le ha chiesto. Rimane immobile e ferma sulle gambe mentre lui la scopa con due dita. Geme e respira sempre più veloce.
- Sei bella quando godi! – osserva lui – Il tuo viso mostra il piacere che provi e il tuo corpo risponde bene… sei un lago qui dentro!
- … e tu ci sai fare con la mano! – geme lei
- 500! – offre lui.
- Sali!
- Con la mano o con il prezzo? – domanda lui malizioso.
- Con tutti e due! – geme Laura
- 1000 e mi dai tutto!
- Sali! – rantola Laura che ha quasi la sua mano in pancia.
- Iniziamo così! – rilancia lui – Vieni qui sopra e prendilo in figa, vediamo come ti muovi!
Laura emette un gridolino quando lui allontana la mano. Senza altre parole sale sul lettino e si mette a cavallo del bacino di lui.
- Niente baci! – afferma lei
- Vedremo! Ora scendi sul mio cazzo e vediamo come lo prendi.
- Ti piacerà! – afferma Laura ed io so che non mente.
Lei si pone sopra il pene e se lo guida sulle labbra, lo accompagna all’ingresso e cala decisa accogliendolo tutto nel ventre. Urla di piacere mentre scende, so che è una recita a suo beneficio. Si preme contro di lui e inizia a strofinarsi tenendolo tutto dentro.
- Sì, hai un bel cazzo, questo lo devo ammettere!
- Ti piace? – domanda lui
- Ti sento bene… - conferma lei.
Mentre Laura si muove su di lui e se lo scopa dando il meglio di sé la ragazza, la mia nuova amica al mio fianco, si è posta allo stesso modo dinanzi a me. Il suo pube struscia sul mio pene sott’acqua e lei mi fissa negli occhi vogliosa.
- Ti voglio dentro! – sussurra.
Senza attendere una mia conferma si guida il mio pene dentro. Inizia a muoversi come Laura, cerca il piacere e mi stringe a sé. Le sue labbra sono vicine, gemono, il seno preme sul mio petto e lei si muove dolcemente, scivola contro di me, mi stimola delicatamente.
Ci baciamo e sento nel suo respiro il sapore di un piacere che ancora non conosco. Un sapore buono, sensuale, dolce, voglioso. Le domando se vuole godere, la prego di godere. Lei sorride e sussurra che sta godendo, mi chiede di regalarle questo orgasmo con un tono di voce accompagnato da brevi e sensuali baci a fior di labbra che è impossibile dirle di no. “Godi!” la prego, la supplico di venire! Tra le mani poggiate ora sui fianchi ho la netta sensazione dei suoi movimenti, eppure è così delicata da non increspare l’acqua della piscina. Inizio ad adorare questa donna e mi accorgo di adorarla quanto s’inarca e geme di piacere. Il suo ventre si contrae, si preme contro di me e gode, ansima, muore nel suo orgasmo e rinasce con un sorriso. Il suo “Grazie!” penetra in me e si diffonde nell’animo, passa attraverso il mio corpo e si trasmette ai genitali. Lei lo sente, siamo in sintonia, c’è qualcosa che va al di là del sesso. Sorride e mi bacia, torna a contrarre il bacino, a strofinarsi, lentamente, dolcemente mi fa godere. Mi parla, le sue parole sono vibrazioni che permeano il mio corpo, si muove in modo naturale cercando il mio piacere ora e non le resisto. Quando la fisso negli occhi lei comprende, mi tiene dentro mentre godo, accoglie il mio seme che diviene parte di lei. Sorride e si adagia contro di me, sazia, piena. Mi bacia e la sento sussurrare che non è finita qui, questo è solo l’inizio. Inizio a temerla.

Laura, nel frattempo, forse è già venuta, forse si è fatta riempire. Non lo so.
Con lo sguardo annebbiato, ora che la mia dolce amica si è scostata da me, vedo la mia donna che scivola sopra l’uomo. Ha la pelle lucida di olio, si è spalmata il seno, il ventre, per scoparlo scivolando su di lui. Una scena molto erotica ma che ora mi passa attraverso grazie alla noncuranza post orgasmica.
- È molto brava, si muove bene… e sa godere. – mi fa osservare lo splendore al mio fianco.
- Anche tu… - riesco solo a mormorare.
- Sei dolce! – sorride lei.
- Come mai eri così eccitata? – le domando.
- Come mai sono così eccitata? – chiede lei sottolineando con il tono di voce il tempo al presente – Perché so cosa sta per capitare…
- Cosa? – domando con apparente innocenza.
- Stai per vedere come la tua donna si prende due cazzi dentro. – le sue parole stridono in rapporto al tono di voce dolce ed a ciò che è appena successo tra di noi.
- … e tu? - domando
- A me basti tu oggi! – risponde fissandomi negli occhi – Ti voglio ancora, non finisce qui. Vieni, usciamo dall’acqua e mettiamoci comodi… per ora! – aggiunge con una malizia che provoca un fremito alle mie parti basse.
Nudi, uno a fianco all’altra, osserviamo la scena nella stanza dinanzi. Ora Laura è completamente distesa sull’uomo, scivola su di lui e si muove lenta, sempre più lenta, rallentando il ritmo della penetrazione. Forse è già venuta, mi sono perso il suo orgasmo distratto dal mio amplesso, ma mi pare troppo rilassata per non aver già goduto.
- Mi sbatti un po’? – la sento chiedere a lui.
- Ne vuoi ancora? – domanda come risposta lui.
- Sì! – rantola lei.
Laura si spinge in avanti e lascia uscire il pene lucido dei propri umori dell’uomo e si sdraia accanto a lui che dopo un istante scende dal lettino dei massaggi. Si pone al fianco di Laura e le offre il pene alla bocca. Laura attende di sentirlo sulle labbra e le dischiude mentre volta il viso per succhiarlo.
- Non so come lo fai tu! – faccio notare alla mia amica.
- Lo scoprirai! – risponde con rinnovata malizia.
Laura lo prende in bocca mentre lui scorre con la mano il corpo lucido e scivoloso per l’olio di lei, accarezza il seno e lo stringe nel palmo, poi scivola verso il ventre sino alla vulva e li si ferma. Laura succhia con maggiore passione gemendo.
- Scopami! – urla all’improvviso lei.
Si spinge lungo il lettino sino al bordo anteriore e divarica le gambe.
- Scopami, adesso! – ordina lei.
Lui si posiziona e la penetra con un colpo deciso, sino in fondo. Lei inarca la schiena ed urla una serie di “Sì!” incitandolo.
Osservo la scena rapito quando sento la mano della ragazza avvicinarsi al mio sesso e sento la sua voce pronunciare un altro “Guarda!”
Il nostro amico, il suo compagno, sta entrando nella stanza da una porta sul retro. Si leva l’accappatoio e si porta all’altezza del viso della mia donna. Le avvicina il pene eretto alle labbra mentre la carezza sulla guancia.
Laura, che sino a quel momento pareva in pieno delirio orgasmico, con il corpo che vibra e il seno che sobbalza sotto le spinte dell’altro uomo, domanda con un tono di voce che dimostra il pieno controllo di sé:
- E tu cosa vuoi?
- Inizia a succhiarlo! – ordina lui.
- Ne ho già uno dentro. – gli fa notare lei.
- Potresti averne due! – propone lui.
- Non era nei patti! – la voce di Laura inizia a rompersi in un suono rauco poiché gli affondi del primo sono davvero intensi.
- Sei qui per soldi e noi non facciamo storie, ti paghiamo e ci fai godere tutti e due… ti va?
Laura apre la bocca e accoglie il sesso del nostro amico, lo succhia brevemente poi si ferma.
- Fammelo sentire dentro, prendi il suo posto.
I due si muovono all’unisono, il primo si allontana da Laura mentre il secondo si posiziona tra le sue gambe e la penetra. Lui è fresco, ha voglia, credo abbia osservato i due sino a quel momento e forse ha anche osservato me e la sua donna in acqua. Prende Laura con passione, si muove lento ma deciso e lei geme soddisfatta mentre il primo si limita ad accarezzarle il seno.
Sento i commenti dei due uomini, apprezzano il corpo di Laura, si complimentano per come si sa dare. A dire il vero la frase precisa è “ come lo prendi bene!”. Laura torna apparentemente estatica, si dimena ed insegue con il pube gli affondi del nostro amico.
- Sei fradicia! – osserva lui.
- Perché mi piace come mi scopi… - conferma lei.
- Vogliamo tutto di te! – afferma il secondo mentre le stringe un seno.
- Prendetevi tutto… - rantola lei mentre stringe nella mano il pene del secondo.
Era il segnale che aspettavano.
Quello che ha dentro scivola fuori dal ventre mentre il primo le solleva il bacino con le mani dietro ai glutei. Ora l’ano di Laura è completamente esposto. Il primo, il nostro amico, unge con poco olio da massaggi il membro e lo avvicina a lei. Strofina il glande sull’ano mentre Laura trattiene il respiro. Lentamente la penetra nelle viscere. Lei urla mentre entra, si posiziona meglio e contrae i muscoli del bacino sin che non lo ha tutto nel culo. Delicatamente lui inizia a muoversi dentro di lei, dolce e delicato attende che si adatti.
Laura ha gli occhi chiusi, serrati con forza e respira a fatica.
Si lascia sodomizzare in quella posizione per diversi minuti sin che il suo corpo si è adattato e inizia a provare piacere.
Senza scambio di parole lui esce dalle viscere di Laura e mentre si allontana si china a baciarle il pancino.
- Impalati su di me, ora! – la prega
- Sì! – rantola lei
Si scambiano di posto, lui si sdraia sul lettino e Laura si pone su di lui volgendogli le spalle. Si posiziona sul pene e scende sino a percepirlo sullo sfintere.
- Sfondami! – urla mentre cala decisa.
Il sesso del nostro amico scompare nelle viscere di Laura che urla di piacere.
Lentamente lei inizia a muoversi su si lui che le la sostiene con le mani poggiate alla schiena. Il viso di Laura è distorto dal quel misto di piacere e dolore che prova, una sensazione fortissima che a lei piace e sa apprezzare. Mentre il corpo si adatta a quella presenza la sua espressione perde la connotazione di dolore per mantenere quella del puro piacere. E lei, lentamente, riprende il controllo delle proprie sensazioni. Il pene del primo è vicinissimo a lei, lui cerca di portarlo alle labbra ma lei non lo considera sin che, fissandolo negli occhi:
- Mettimelo dentro, ti voglio in figa! - la voce è imperativa.
Il corpo teso di Laura si predispone mentre lui cerca di portarsi su di lei che mostra la vagina aperta e un palo di carne che le penetra nel sedere. Non è facile ed è scomoda come posizione ma lui riesce a penetrarla.
Laura rimane in silenzio mentre anche il ventre viene colmato di carne maschile. Non mostra reazioni neppure quando lui inizia a muoversi dentro di lei. Pare del tutto indifferente con un’espressione indecifrabile in viso.
Una sottile striscia di pelle chiara tra i due corpi più massicci ed abbronzati dei due uomini, questo appare Laura ora. Se la si osserva dinanzi, tra le gambe il suo corpo appare poco più grande dei due membri che la stanno violando. Pare impossibile che possa accoglierli tutti e due.
Loro si muovono lentamente, quello sotto spinge in alto il bacino muovendosi nelle viscere mentre quello sopra, più libero, scorre completamente nel ventre di Laura che continua a non avere reazioni con gli occhi fissi al soffitto.
La scena continua per pochi minuti, appaiono eterni ma sono davvero pochi.
Improvvisamente Laura abbandona lo stato di catalessi ed inarca la schiena spingendo il sedere contro il pene di quello che ha sotto. Inspira rumorosamente poi trattiene a lungo il respiro prima di lasciare uscire un urlo di piacere. Il corpo della mia donna e scosso da una lunga serie di contrazioni, lei cerca di urlare ma tutto ciò che riesce a emettere è un semplice singulto, non riesce a riempire i polmoni in quella posizione ma gode. Raramente l’ho vista godere così.
I due rallentano, rispettano il suo piacere e restano dentro di lei muovendosi con attenzione sin che lei non crolla esausta.
Non è in grado di parlare. Quello sopra esce da lei e scende dal lettino, il secondo la solleva dolcemente e scivola via dalle viscere. Laura si adagia sul letto e cerca di respirare.
Viene accarezzata, massaggiata da quattro mani.
- Sei sazia? – domanda il primo
- Godo! – risponde lei con un gemito.
- Non è ancora finita sai? – afferma il secondo
- Fammi cosa vuoi… - rantola lei.
Viene disposta di traverso sul lettino, due sgabelli vengono posti sotto le sue gambe e il nostro amico, torna a prenderla nel ventre.
Laura si lascia scopare, non è inerte ma segue i suoi affondi anche se è sazia. Sa come muoversi e sa come offrirsi per farlo godere. Ben presto lui affonda completamente in lei e scarica il proprio piacere nell’utero di Laura che lo accoglie con un sorriso.
Quando si ritira un rivolo di sperma cola dalle labbra della vagina e lei lo va a raccogliere con la mano.
- E tu? – domanda rivolta al primo
- Ora tocca a me! – Conferma lui.
- Come vuoi godermi?
- Aspetta…
L’uomo raggiunge velocemente il lavello, dove di solito ci si lava le mani dopo un massaggio, e lava accuratamente il pene che era stato nelle sue viscere, poi torna da lei.
L’operazione di lavaggio, con acqua immagino fredda ha interferito con l’erezione.
- Succhialo un po’ – chiede lui.
- … freddino lui! – osserva Laura mentre scivola giù dal lettino per inginocchiarsi dinanzi a lui e prenderlo in bocca.
Laura lo riporta in erezione. Fissa negli occhi l’uomo per comprenderne le intenzioni, i desideri. Lui non chiede nulla, lascia che Laura esprima tutta la sua abilità e si gode le labbra della mia donna.
Attende di arrivare al limite e si scosta da lei sottraendogli il pene che brandiva. Offre la mano a Laura e l’aiuta ad alzarsi, quindi la spinge verso il lettino dove lei si siede poggiandosi sui gomiti. Divarica ancora le gambe e lo richiama.
- Vuoi riempirmi anche tu? - domanda
- Voglio ancora scoparti un po’ – risponde lui.
Penetra Laura e scivola dentro di lei. Si muove con foga ma si muove in un lago di umori e sperma. Laura cerca di contrarsi per fargli sentire qualcosa ma è troppo dilatata. Questo non impedisce a lui di continuare a sbatterla.
- Sei troppo aperta! – osserva lui
- Mi avete aperto voi… - risponde Laura.
- Come puoi essere così larga? - domanda lui.
- Vuoi prendermi da dietro? Vuoi scoparmi da dietro? – domanda lei eccitata.
- No…
Lui esce da Laura e con il membro eretto in mano la fissa negli occhi:
- Succhiami il cazzo e bevi!
Laura non aspettava altro, è stanca e vuole concludere, vuole solo più rilassarsi e godersi la sensazione di piacere che prova. È stata aperta ovunque, violata e usata in ogni parte del suo corpo. Ha goduto, e forse più di una volta, ma deve provare spossatezza e dolore residuo. Scende dal lettino e torna a inginocchiarsi, a gambe divaricate, dinanzi all’uomo. Afferra il suo membro con la mano destra ed inizia a menarlo velocemente tenendolo dinanzi al viso.
Lo fissa negli occhi a lungo prima di prenderlo in gola. La sua testa avanza e arretra veloce sull’asta seguendo la propria mano. Non parla ma leggo nei suoi occhi una preghiera: “ Vieni!”.
Quando lui eiacula il primo fiotto di sperma coglie Laura arretrata da lui e la prende sul seno, il secondo fiotto ed i seguenti finiscono tutti nella sua gola. Lei lo ingoia ed aspira con forza quando lo sente pulsare, avida di seme.

- Ti eccita guardarla! – osserva la mia amica mentre tasta il mio sesso.
- Sì! Pare una cosa innaturale ma è così…
- … questa erezione è per lei … o è per me? – domanda con vocina innocente.
- È così importante? – le domando
- Sì, lo è! – è la sua risposta scontata.
- Tu cosa ne pensi? – stiamo giocando.
- Penso che sia per lei, ma ora ho io il tuo cazzo in mano! - risponde sorridendo. – Vieni!
M’invita a seguirla.
Si alza e s’avvia verso una delle altre salette di massaggio. La seguo ammirando estasiato i suoi glutei che danzano dinanzi a me, è davvero splendida. Laura è una bella donna ma questa ha un qualcosa che sa arrivare nel profondo dell’animo di un uomo. Non è solo il sesso che emana, ma è la sua apparente innocenza che trova perfetto contrasto nell’innata malizia del suo corpo.
- Sdraiati! – m’invita.
Lei si volta verso l’armadietto e preleva un flacone d’olio, se lo sparge su tutta la parte anteriore del corpo partendo dal seno, poi la schiena e i glutei senza dimenticare le gambe.
- Voglio farti un massaggio, il mio massaggio! – afferma con un sorriso disarmante.
Sale sul lettino e mi fa sdraiare, si adagia su di me ed inizia a strusciarsi scivolando sulla mia pelle. Percepisco il calore della sua pelle, un calore intenso che lascia una scia di passione ovunque mi tocca. Il viso si avvicina e poi si ritrae, gli occhi mi fissano, il seno preme sul mio petto, il bacino sul mio sesso.
Ci baciamo e lei divarica le gambe, arretra ed il mio pene entra in lei.
Ancora dentro di lei, ancora dentro quel corpo. Si muove bene, capisco cosa Laura faceva provare a quell’uomo prima. Il corpo caldo di una donna che scivola contro il tuo, senza apparente attrito, il suo corpo che ti accoglie nel ventre caldo. Il piacere sale, sale all’unisono. Io ansimo e lei geme.
Sono preso da lei, concentrato su di lei, tanto da non accorgermi di una presenza che ci ha raggiunto nella saletta. Laura è lì, ancora nuda, seduta su di uno sgabello che ci osserva.
- Toccami! – chiede lei su di me, ma non rivolta a me.
Laura si alza e accarezza la schiena della ragazza che lentamente si alza ponendosi a candela su di me per offrire il seno a Laura. Le mani della mia donna che si muovono sulla pelle della ragazza sono una cosa che non mi aspettavo così eccitante.
Laura mi guarda e sorride, un’espressione maliziosa che conosco ma c’è qualcosa di nuovo in lei. Improvvisamente afferra il volto della ragazza e la bacia, le loro bocche si cercano, le lingue s’intrecciano. La mano di Laura scende verso il pube e sfiora il mio membro che scorre dentro, gioca con le sue labbra, tutte le labbra e la eccita sino a portarla a godere.
Sento il corpo della ragazza contrarsi, riconosco il suo orgasmo. La bocca di Laura si stacca da quella di lei solo per sussurrarmi di riempirla.
Godo con gli occhi fissi sul viso della mia donna unito a quello della mia amante, eiaculo ancora dentro la seconda mentre si baciano.
Laura si ritrae, accarezza la ragazza e torna a sedersi mentre lei crolla su di me.
Poco dopo, rimasti soli, lei mi sorride e mi domanda:
- Ti stupisce che io possa aver baciato una donna?
- … non mi stupisce più nulla di te. – rispondo ermetico.
La sua espressione si oscura, poi mi domanda:
- Ho esagerato?
- Quando?
- A farmi scopare in quel modo! Lo sai cosa intendo. – domanda lei con un tono di voce irriconoscibile
- … è quello che volevi! – la mia non è una domanda.
- Sì, è quello che volevo! – ammette lei – Ma non l’ho cercato.
- Però lo hai trovato! – osservo.
Laura si sistema meglio sullo sgabello, un po’ a disagio, e poi continua.
- Me lo hai trovato tu!
Sposto lo sguardo sul seno e quindi tra le sue gambe, sul seme che ha sulla pelle e sulla vagina.
- Io ti ho solo fornito un’occasione, sei tu che hai scelto sin dove spingerti!
Lei rimane in silenzio, apparentemente insegue qualche pensiero, poi cambia radicalmente discorso.
- Lei ti piace, vero?
- Sì, è davvero molto bella e sensuale, dolce e sensibile.
- Ti piace più di me? – domanda Laura.
Lascio scorrere il giusto tempo. Il tempo necessario a ricacciare indietro quel sorriso che stava nascendo in me.
- Tu sei unica!
Laura mi sorride, accetta la mia risposta poiché sa che non troverà altre conferme. Si solleva dallo sgabello e si avvia verso l’uscita.
- Andiamo, devo ritirare il mio compenso. – afferma con un sorriso.
- … Laura… il tuo compenso era lei.
- Intendi dire che ho fatto tutto questo solo per farti scopare quella figona?
- No, intendo dire che hai fatto tutto questo perché sei troia dentro e ti piace farti sbattere in questo modo, sei venuta almeno due volte e ti sei fatta riempire ovunque. Direi che ti hanno dato più di quanto hanno ricevuto e tu lo sai.
Laura ride e mi abbraccia. Le sue labbra s’incollano alle mie mentre il corpo lentamente aderisce al mio, è caldissima.
- Grazie! – sussurra.
Ci avviamo la dove abbiamo abbandonato i rispettivi accappatoi, come raggiungiamo la saletta in cui lei si è fatta fare di tutto mi ferma:
- Dimmi la verità! Ho esagerato?
- Mi hai già fatto questa domanda. – osservo
- Non so, c’è qualcosa di strano in te, qualcosa di diverso… - insiste lei.
- Forse c’è qualcosa di nuovo in te. – le dico fissandola negli occhi.
- In me?
- Forse hai scoperto quali sono i tuoi limiti, hai scoperto di non averne.
- Mi hai già visto scopare con altri uomini. – si giustifica lei.
- Sì, ti ho vista.
- Mi hai già vista piena del seme di un altro uomo! – insiste lei. – Succhiargli il cazzo e bere il suo seme, prenderlo in pancia… mi hai visto anche prenderlo nel culo.
- Sì, ti ho vista, è vero.
- Allora? Quali sarebbero i limiti che ho superato questa volta? – domanda lei mentre si avvicina di un altro passo a me.
La osservo, studio la sua espressione, analizzo il suo corpo nudo, la sua pelle lucida.
- Forse hai ragione, non hai superato alcun limite oggi! – affermo avvicinandomi tanto da percepire il seno premuto sul mio petto.
Laura mi guarda dubbiosa.
Le cingo la vita con le mani e le domando:
- Lo avevi già fatto, vero?
- Cosa? – domanda immediatamente lei.
- Con due uomini, in quel modo, in quella posizione.
Laura cerca di arretrare la ma la trattengo, allora distoglie lo sguardo.
- Non credo che tu sia potuta venire in quel modo, così intenso come ti ho vista godere, se non lo avevi mai fatto prima. Ho visto come accompagnavi i loro affondi.
Laura abbassa gli occhi.
- Sapevi come prenderli dentro per godere!
Laura è in difficolta, poi finalmente alza lo sguardo sul mio. Rivedo i suoi occhi sicuri di sempre.
- Sì!
- Sì, cosa? – insisto.
- Lo avevo già fatto, anni fa… troppo giovane per capire, troppo giovane per affrontare una cosa del genere.
- Questa volta, invece, sapevi cosa volevi, sapevi cosa fare ed eri pronta ad affrontarlo.
- Questa volta sì, ma non l’ho cercato… e neppure mi sono tirata indietro. – ammette lei. – Ora dimmi cosa pensi di me, dimmi se ho esagerato.
- Se sei andata oltre lo sai solo tu.
- Sì… è?
- Cosa penso di te?
Lei annuisce.
- Penso che semplicemente hai seguito il tuo istinto ed il tuo corpo, hai provato piacere e questo mi basta.
- Lo farai con me?
- Cosa?
- Questo!
- … io, te ed un altro?
- Sì, ti voglio con me se ricapita.
- Mi vuoi dentro di te!
- Sì, dentro me! – Laura sorride.
Ci penso un po’, lascio passare il tempo, attendo sin che percepisco una contrazione nei palmi delle mani poggiate in vita.
- Può darsi… però voglio ancora vederti baciare una donna e…
- … e?
- Poi te lo dico, ora andiamo.

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