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racconti erotici di Rupescissa

racconti erotici : L'iniziazione di Laura
Posted by Rupescissa on 2011/1/18 22:01:20 (9311 reads)

Lui spinge il bacino in alto e Laura sale, lui rantola e lei sale ancora. Vedo il pene che si gonfia, il seme che scorre dentro l'asta e Laura scende completamente prendendolo tutto dentro

Click to see original Image in a new windowDa qualche tempo, io e la mia compagna, avevamo iniziato a giocare con i nostri sensi stuzzicandoli in situazioni cariche d’erotismo che vedevano coinvolte anche altre persone. Sino ad ora ci si era limitati a semplici occhiate seducenti, a frasi invitanti, a volte esplicite altre velate, a lievi carezze anche se molto intime e, forse, a qualche fugace bacio. Era chiaro che prima o poi saremmo andati oltre.L’occasione si presentò una sera.Avevamo invitato a cena Sara e Marco, una coppia d’amici di vecchia data. Le nostre serate, in genere, si concludevano con delle lunghe chiacchierate che grazie alla buona intesa fra di noi spaziavano su ogni argomento senza remore o tabù.Quella sera il discorso si portò presto sull’erotismo. Laura confessa a Sara quanto si era eccitata a stuzzicare quel suo vecchio conoscente davanti ai miei occhi.- Sai,- dice Laura guardando Sara

– ogni volta che ripenso a quei momenti mi eccito, sento un calore che nasce dentro di me e che mi spinge a riprovarci. Magari questa volta spingendomi un poco più in la.

Sara si volta verso di me chiedendomi:
- E tu, cosa ne pensi?-


Io le rispondo che la cosa non mi ha disturbato, anzi mi ha profondamente eccitato. Vedere la mia donna che esprime il suo desiderio e la sua sensualità non creava in me sentimenti di gelosia, al contrario me la faceva vedere donna, femmina.
Una vera femmina che sapeva gestire il suo sesso e il suo sentimento, unendo le due cose quando era con me e mantenendole separate quando era con altri. Non sono geloso del suo corpo, semmai lo sono della sua testa, del suo amore.


Sara accenna un sorriso di approvazione, poi si rivolge a Laura:
- Dunque uno dei tuoi sogni erotici è quello di "metterti in mostra" davanti a lui?-


- No – le risponde lei – o meglio, sogno sempre delle situazioni intriganti e quella era una di queste. Il mio vero e grande sogno erotico è quello di farmi due uomini insieme. Vorrei essere fra le mani di due uomini contemporaneamente, godere delle loro attenzioni e farli godere tutti e due. Lui, ( rivolta a me ) lo sa e sino ad ora mi ha fatto provare qualcosa di simile con dei giochetti tra di noi, ma quello è un desiderio che non ho ancora appagato.

Sara lancia un’occhiata a Marco, si solleva leggermente dal divano sistemandosi la gonna, prende tempo, mi guarda, poi rivolta a Laura dice:

- Questo è un desiderio comune a molte donne, anche se non lo confessano. Farti due uomini e farli godere ti fa sentire molto donna, forse anche un po’ vacca, ma profondamente femmina. Ti consente di superare i tuoi limiti. Limiti che credi di avere ma che appena superato il primo imbarazzo vedrai crollare insieme con tutti i tuoi tabù e tutte le tue remore. E’ una cosa che ti fa provare un’eccitazione mai vista e….oh Dio come ti fa godere.Se il tuo lui non è contrario non è una cosa impossibile da fare. Marco non è contrario e io la ho provata, per questo te ne parlo così.-


Rivolta a me chiede:
- Tu , saresti contrario, vorresti far realizzare un sogno alla tua donna?-


Osservo Laura che alle parole di Sara è rimasta ammutolita con uno sguardo indecifrabile, sembra che la sua mente sia altrove….e io immagino dove. E' tutto così surreale che senza rendermene conto sento la mia voce che dice:


- Si potrebbe fare, perché no?…Ma tu che ruolo avrai?-Solo di guida …. Se lo vorrete!- Risponde Sara.

Marco che sino a quel momento è rimasto muto si agita inquieto sulla sedia.
Laura, sentita la mia risposta, mi lancia uno sguardo tra lo stupito e lo speranzoso.

Sara, allora, si alza dal divano invitando Laura a sedersi nel centro. Si avvicina a me, che sono seduto su una sedia, si china appoggiando le labbra al mio orecchio e mi sussurra:


- Non te ne pentirai!- mentre si allontana le sue labbra sfiorano le mie e veloce la sua lingua le scorre.


A questo punto afferra la mano di Marco e lo accompagna sul divano a fianco di Laura che ha lo sguardo fisso su di me forse in attesa di una mia espressione di disappunto che però non arriva.
Capisco che aspetta solo la mia approvazione, attende di capire sino a che punto posso arrivare e questa è la mia stessa curiosità, mentre mi domando sin dove può realmente arrivare lei le dico:


- Dai, è come l’altra volta al bar. Solo che adesso puoi giocare sul serio, sino in fondo!-

E' una sfida e lo sa. Lei volge lo sguardo a Marco, con gli occhi lucidi e le guance leggermente arrossate dal desiderio. In silenzio lo invita a toccarla.
Sara che osserva la scena da dietro il divano incita suo marito a sbottonarle la camicetta. Mentre lui esegue Laura spinge in avanti il petto inarcando leggermente la schiena, china la testa verso di lui e la appoggia su una sua spalla. Lui allora avvicina, titubante le labbra alle sue, la bacia mentre le fila la camicia.
Lei non risponde al suo bacio, per ora lo lascia fare. Si lascia invadere dalla sensazione di quella lingua che scorre dal collo verso il seno. Ha un piccolo sospiro quando le mani di Marco, le scivolando sulla schiena, slacciano la chiusura del reggiseno.
Spinge i capezzoli verso le labbra di lui che inizia a succhiarli leggermente ma tiene ferme le mani, non lo tocca. Laura pare subire più che godere la situazione, ma so che non è così.
Marco, allora, traccia con le mani il contorno del seno e poi scende lentamente in vita slacciando ora i jeans leggeri che indossa. Lei solleva un poco il sedere per facilitarlo nell’opera e lui rimane stupito nel costatare che sotto non indossa biancheria, lei odia il segno lasciato sui calzoni aderenti.Le sue mani tentennano di fronte alla sottile bionda peluria sopra le labbra, la abbandonano e risalgono verso i fianchi.
Sara, a questo punto, si avvicina a me e mi guida sul divano all’altro fianco di Laura poi rimane lì davanti ad osservaci. La mia compagna mi guarda con degli occhi carichi di un'eccitazione mai vista prima, allora mi chino verso il suo pube e dilatandogli le labbra con due dita inizio a leccarla mentre Marco è impegnato a succhiarle i capezzoli.
Lei ha uno spasmo di piacere e emette dei mugolii di approvazione, è bagnatissima ma il suo ruolo è ancora passivo. Accetta le nostre mani sulla pelle, si apre a loro, alle carezze, espone corpo voglioso, ma non si muove, ci lascia fare.
Ci pensa Sara a dare una mossa alla situazione. Si inginocchia di fronte a me e dopo avermi aperto i pantaloni tira fuori il mio pene iniziando a succhiarlo.
Laura, che avendo gli occhi chiusi non ha visto la scena, si accorge che qualcosa di nuovo è intervenuto dal mio sospiro e dalla foga con cui ora la sto leccando.
La guardo, vedo i suoi occhi dilatarsi mentre osserva Sara che opera su di me, allora le sue mani corrono verso la patta dei pantaloni di Marco e abilmente liberano il pene. Lo mena un attimo poi finalmente la sua bocca lo accoglie facendolo ansimare di piacere. Io allora mi concentro sulla sua vulva leccandola velocemente e inserendo a volte la mia lingua dentro di lei, quanto più possibile. La sento mugolare, comprendo dal suono che la sua gola è piena della carne del nostro amico, allora cerco di stimolarla di più, di spingerla verso quel piacere capace di farle vincere ogni inibizione. La penetro prima con un dito, poi con due, la apro preparandola per ciò che, inevitabilmente, seguirà. Mi stupisco di quanto sia dilatata e umida, pur ruotando la mano non trovo alcuna resistenza tanto da spingermi ad immaginare d'infilare l'intera mano nel suo ventre.
Sara è conscia del suo ruolo e il pompino che mi sta facendo è leggero, si limita a delle leggere leccatine e a delle sporadiche ma estremamente piacevoli ingoiate.
Laura, invece, sta succhiando con furia il pene di Marco. Quando lo ingoia la sua lingua lo stimola dall’interno della bocca e non lo lascia quando lo fa uscire. Lo tiene stretto in mano accompagnandolo dentro e fuori dalla bocca. Mi accorgo che il suo ritmo segue quello delle mie laccate allora le intensifico sino a quando Marco con un gemito invita Laura a staccarsi da lui.
Lei si abbandona sul divano, ansimando, come anche Marco. Sara, ai nostri piedi, tenendomelo in mano ci guarda. Allora, io, con una mano dietro la nuca riavvicino il viso di Sara al mio pene e la costringo ad ingoiarlo tutto. Alla vista di questa scena, Laura, con un gemito avvicina il suo viso a quello di Sara , la quale le offre il mio membro.
Laura lo ingoia subito come lei sa fare. La bocca della mia donna mi procura subito un intenso godimento. Poi lei si stacca e lo offre nuovamente a Sara. Le loro lingue scorrono insieme sul mio membro e a volte ho la sensazione che si incrocino anche fra di loro. Mentre Marco sta occupandosi nuovamente di Laura io sento due lingue e due bocche sul glande. non so di chi è l’una o di chi è l’altra. Sento i gemiti di due donne provenire da lì sotto e la situazione è insostenibile, urlo:

- Basta…. Fatemelo dopo!!-

Mi abbandonano, Laura mi guarda, è eccitatissima. La invito ad alzarsi in piedi con una mano dietro la schiena. Sara le mette le mani sui fianchi e la guida a cavallo di Marco. Lei prende in mano il pene di lui. lo scappella e se porta contro la vulva e, con l’abilità dell’esperienza, lo guida dentro di se. Quindi scende molto lentamente, invitata dalle mani di Sara che fanno pressione sulle sue spalle assaporando ogni centimetro di quella penetrazione. Emette un lungo sospiro mentre preme completamente il pube contro il corpo di Marco ed apre le gambe per prendere il suo membro tutto, completamente, dentro. Osservo rapito il ventre della mia compagna che accoglie quel pene dentro di se, le labbra della sua vulva aperte intorno alla carne di un altro uomo, mentre mentre le mani di Sara, appoggiate ai suoi fianchi, la invitano a muoversi. Mi pare di cogliere, sulla sua pelle, il punto esatto in cui le arriva il nostro amico, vedo i suoi muscoli contrarsi per sentirlo meglio, per stringersi intorno a lui. Laura è senza pudore, oramai, lascia che dal suo viso traspaia apertamente il piacere che prova mentre si muove lentamente ondeggiando sui fianchi. Non è chiaro se sia lei a condurre l'amplesso o le ritmiche spinte di Marco da sotto, oppure se siano le mani di Sara appoggiate sulle natiche a guidarla. Sta di fatto che Laura ha perso completamente il controllo delle proprie azioni, ora pensa unicamente al piacere e mi scopro eccitato nel vederla in quello stato.
Mi alzo e mi porto dietro il divano, di fronte a Laura che ha gli occhi chiusi, come lei si inclina in avanti per offrire il seno a Marco, io , le appoggio il mio membro alle labbra. Lei apre gli occhi, fa scorrere lo sguardo dal membro sino ai miei, spalanca la bocca con un sospiro di piacere e lo ingoia. Ora non si limita più a tenere Marco dentro ma incomincia a cavalcarlo, prima lentamente poi sempre più veloce. Quando si alza, facendo uscire Marco, la sua bocca prende tutto il mio pene dentro. Quando scende, a prendere Marco dentro di se le sue labbra scorrono il mio membro. E’ molto concentrata ad assaporare la situazione e a sentire Marco che la penetra mentre con le mani le apre le natiche per stimolarle l'ano, quindi la sua bocca non mi fa godere come al solito. Questo è un bene, non riuscirei a resistere a lungo. Mentre la guardo muoversi in quel modo mi eccito a dismisura, le sensazioni che sto provando mi stupiscono, non riesco a credere a me stesso. Noto che il ritmo di Laura aumenta, Marco cerca con dei movimenti del bacino di assecondarla sino a quando le mosse di lei non seguono più nessuna logica. Sale e scende su di lui sfruttando tutta la lunghezza del membro, lo fa quasi uscire poi scende veloce, violenta, facendo sobbalzare il seno. Pare voglia sentirlo sempre più a fondo tanto apre le gambe. Non si preoccupa della mia presenza, anzi la situazione pare eccitarla quanto mai. Mi stringe il membro e lo lecca ogni tanto, spesso sposta gli occhi sui miei per comunicarmi il suo intenso piacere. Geme ogni volta che mi guarda, sembra quasi voglia inviarmi parte del suo godimento, rendermi partecipe e dividerlo con me, ma non può fare altro che godere.
Improvvisamente lei abbandona il mio pene, si reclina all’indietro trattenuta dalle mani di Marco mentre lancia un grido di piacere. Allarga al limite le gambe e spinge il pube verso di lui, mentre il suo bacino si contrae nel piacere. Tenta di dire qualcosa ma non vi riesce, allora accenna qualche piccolo salto per sentire la carne scorrere in lei ma è troppo appoggiata per riuscirvi. Rimane immobile mentre ogni suo muscolo ha degli spasmi violenti, non riesce neppure ad urlare il suo godimento tanto fatica a respirare. Esausta, si lascia ora cadere su di lui mentre con la bocca cerca me. Le offro prontamente quello che cerca e lei lo lecca lentamente e languidamente come i rimasugli del suo recente orgasmo gli dettano.
Dopo pochi istanti si solleva lasciando il pene di Marco lucido dei suoi umori, si siede sul divano a fianco di lui accettando le sue carezze.
Sara ha osservato la scena seduta lì davanti. Mentre Laura mi stava succhiando la vedevo, a gambe aperte, toccarsi sotto la gonna. Con una occhiata cerco di capire se vuole le mie attenzioni e lei prontamente mi dice:


- Questa è la festa di Laura, dedicatevi a lei….-

Unisco le mie mani a quelle di Marco, insieme esploriamo il corpo della mia donna; massaggiandolo e baciandolo giochiamo con i suoi punti erogeni. In breve la portiamo a nuova eccitazione, il suo corpo torna a rispondere, ci ritroviamo io e Marco a contenderci le labbra della sua vagina, sin che, all'unisono, la penetriamo con un dito. Lei ci lascia fare, le nostre mani spingono ognuna un dito in lei ed esplorano la sua intimità. Laura torna a provare un piacere sino a quel giorno sconosciuto, prende in mano i nostri membri, menandoli delicatamente, mentre a occhi chiusi si gode le nostre intime carezze.
Evidentemente sente il pene di Marco ingrossarsi ulteriormente poiché all’improvviso si tuffa su di lui con la bocca.

Le bacio la schiena scendendo sino alle natiche, con le mani raggiungo la sua vagina attraverso le cosce trovandola nuovamente umida.
Un’idea mi folgora la mente, invito lei a scendere dal divano, rimanendo in ginocchio di fronte a Marco. Dopo aver preso posto dietro di lei appoggio il pene sulle sue natiche strofinandolo.Laura, senza mollare il membro di Marco, allarga leggermente le gambe, quel tanto che basta per consentirmi di penetrarla.
Mentre entro in lei la sento gemere, un suono sordo a causa del fatto che la sua bocca è impegnata nel rendere all'amico il piacere che le ha appena donato.
E’ umidissima e dilatata dall’eccitazione e dal recentissimo amplesso, prima la prendo con una foga quasi violenta. Mentre la tengo stretta per i fianchi la sbatto con violenza mi eccita più il suono del mio corpo contro le sue natiche che quello che il pene mi trasmette.Dietro di me sento le esclamazioni di Sara che sottolineano magistralmente il momento.
Rallento e lascio scivolare una mano sulla vagina della mia donna, con le dita seguo il contorno del mio pene che entra in lei o ne allargo le labbra mentre entro, in breve lei torna a godere.
Mantenendo il ritmo osservo la sua schiena imperlata di sudore, i capelli biondi che nascondono in parte il viso che sale e scende sul membro di Marco. Mentre mi accorgo che il suo orgasmo nuovamente arrivando le spingo la sua testa contro Marco, costringendola ad ingoiarlo tutto.

Lei gode, è dilatata come raramente l'ho sentita e gode ancora. Si inarca completamente allontanando il viso dal nostro amico e urla di piacere. Con le mani afferro il seno della mia donna e la tengo stretta a me, la sento sussultare e contrarsi in questo nuovo ed inaspettato orgasmo. Mormora frasi che non riesco a comprendere

- Riempimi!! - urla ad un certo punto.

La spingo in avanti sino a che poggia le mani in terra e riprendo a montarla. I suoi gemiti sono più efficaci del suo utero dilatato e presto inzio a godere e a riempirla con il mio seme. Lei rimane immobile, il viso che punta il soffito ed serra i muscoli del pube per sentirmi pulsare dentro.

Sazia scivola in avanti e lascia uscire il mio sesso goduto ed esausto. Mentre mi accascio sui talloni noto che lei osserva il membro del nostro amico ancora in piena erezione. Sensuale cammina sulle ginocchia e si avvicina a lui. Torna a prenderlo in bocca, lo succhia lenta e con passione. Pare voglia dissetarsi con il suo seme quando si ritrae per poi alzarsi in piedi.

Si pone dinanzi a lui fissandolo negli occhi.

- Mi vuoi? - domanda lei

- Sì! - risponde lui che vuole godere.

Laura lo spinge verso il divano e lo fa sedere, si china a baciarlo sulle labbra poi fa come per salirgli sopra ma cambia idea. Si solleva e si volta verso di me.

- Guardami! -

Laura divarica le gambe e arretra, si china e prende il sesso di Marco in mano per guidarselo dentro.

Piena del mio seme si fa nuovamente penetrare e io la fisso stupito ed eccitato. Sara mi restituisce uno sguardo stupito quanto il mio.

Laura lo ha tutto dentro e si muove come solo lei sa fare. In quella posizione posso vedere con una chiarezza impressionante come lei lo prende. Non cerca il piacere, è appagata, vuole far godere lui. Mi chiedo sin dove può arrivare anche se oramai penso di averlo capito. Lei sale e scende, lo prende tutto dentro e contre il bacino prima di tornare a salire. Sull'asta i suoi umori ed il mio seme.

Lei mi fissa, punta i miei occhi e capisce dove sono fissi. Sorride maliziosa.

Lui spinge il bacino in alto e Laura sale, lui rantola e lei sale ancora. Vedo il pene che si gonfia, il seme che scorre dentro l'asta e Laura scende completamente prendendolo tutto dentro. Muove solo il bacino lenta e sensuale mentre lui la riempe e se lo tiene dentro sin che lui non si rilassa.

Lenta lei si solleva e lo fa uscire oramai molle.

Cammina verso di me, divarica leggermente le gambe, dalla vagina gocciola del seme...

- Sono piena! - sussurra.

Poi si volta e va verso il bagno.

Sara mi fissa, Marco mi guarda ed io guardo loro. Un muto scambio di impressioni che non hanno bisogno di parole.

Poco dopo con anche Laura presente e rivestita ci salutiamo mentre Sara mi sussurra:

- La prossima volta tocca a me!

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